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LE ROVINE DI NORA (PULA - SARDEGNA)

Accesso:  Nora sorge a circa 3 chilometri a sud di Pula. Dalla S.S. 195, quindi, occorre entrare in paese ed attraversarlo seguendo le indicazioni per la zona archeologica o anche quelle per la Chiesa di Sant'Efisio. L'Area Archeologica punico-romana di Nora sorge sul promontorio del Capo di Pula, una sottile lingua di terra collegata alla terraferma da una stretto istmo che che si dirama verso sud con la "Punta 'e su coloru" (tradotto dal sardo: punta dei serpenti), e verso est con la "Punta di Cortellazzo" con di fronte l'omonima isola su cui sorge una torre di avvistamento (anch'essa omonima). In antichità Capo Pula aveva, inoltre, un'estensione molto più ampia. Quella della "Città sommersa", infatti non è una era leggenda. La realtà è infatti che nel corso dei secoli si è avuto un effettivo arretramento della costa in taluni punti anche di 90mt  così come dimostrato dalle ricerche sia subacquee che aeree che hanno consentito di individuare alcuni moli nell'area di Cala Libeccio. Nora è sicuramente la più antica città della Sardegna e nel passato è stata anche uno degli approdi fenicio-punici prima, e romani poi, del Mediterraneo. Nora sarà per sempre ricordata per l'importante scoperta, tra i suoi resti della famosa "stele di Nora" che costituisce il più antico documento scritto che riporta, in alfabeto fenicio, il nome Sardegna (Shrd= Shardana) oggi conservata presso il museo archeologico di Cagliari. Per informazioni Cooptur -Tel:070-9209138.